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Amuleti e Talismani

Protezione e fortuna nelle tradizioni del mondo.

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Amuleti e talismani: storia dei portafortuna del mondo

«Amuleti e Talismani» è un sito divulgativo che racconta la storia degli oggetti a cui, in ogni epoca e in ogni cultura, gli esseri umani hanno affidato protezione e fortuna. I suoi cento articoli, in italiano e in inglese, non promettono effetti e non suggeriscono pratiche: ricostruiscono da dove vengono questi oggetti, che cosa significavano per chi li portava e li donava, in quali contesti venivano usati e quali fonti, testi o reperti archeologici, ce ne parlano.

Il percorso comincia con gli amuleti egizi, l'ankh, lo scarabeo, l'occhio di Horus, il pilastro djed e il nodo di Iside, e prosegue con le placche mesopotamiche contro Lamashtu, il gorgoneion greco, la bulla e il fascinum dei Romani, gli scarabei in corniola degli Etruschi. Accanto all'antichità trovano posto i portafortuna del mondo: il cornetto napoletano, il ferro di cavallo, il quadrifoglio, il maneki-neko giapponese, la hamsa, l'acchiappasogni ojibwe e la coccinella.

Una sezione è dedicata alla differenza tra amuleto e talismano e alla storia, lunga e documentata, del talismano: l'etimologia della parola, i quadrati magici dei pianeti, il sigillo di Salomone, i pentacoli della Clavicula, Abracadabra, il quadrato del Sator e il Picatrix, letto come documento della scienza medievale. Un'altra segue la credenza nel malocchio dalla baskania dei Greci al nazar turco, dalla jettatura napoletana agli studi di Ernesto De Martino, con lo sguardo dell'antropologia e della storia.

Chiude il sito una sezione sulle gemme e sui metalli ritenuti protettivi, dal corallo all'ambra, dalla giada al ferro, raccontati attraverso Plinio il Vecchio e i lapidari medievali. Il progetto è curato dallo Studio Esoterico Cornelio, che con la sua rete di siti divulgativi documenta la storia dei simboli e delle tradizioni, presentando le credenze come credenze e le leggende come leggende.

Lo Studio Esoterico Cornelio

Domande frequenti

Qual è la differenza tra amuleto e talismano?

Nella terminologia tradizionale l'amuleto è un oggetto che protegge, allontanando il male, la sfortuna o lo sguardo invidioso; la parola latina amuletum compare già in Plinio il Vecchio. Il talismano, termine giunto in Europa dal greco télesma attraverso l'arabo ṭilasm, è invece un oggetto preparato e consacrato secondo regole precise, spesso astrologiche, per attirare un influsso. Nell'uso comune i due termini sono però spesso confusi.

Cosa significa l'occhio di Horus?

L'occhio di Horus, in egizio udjat o wedjat, significa «l'occhio sano». Secondo il mito, il dio Horus perse un occhio nella lotta contro Seth e lo riebbe guarito grazie a Thoth. Divenne così simbolo di integrità, guarigione e protezione, e fu uno degli amuleti più diffusi dell'antico Egitto: lo si trova in faience, pietra e metallo, spesso deposto tra le bende delle mummie.

Da dove viene il cornetto portafortuna napoletano?

Il cornetto rosso unisce diverse eredità antiche: il corno, simbolo di forza e fertilità in molte culture mediterranee, gli amuleti fallici che i Romani usavano contro l'invidia e il corallo, materiale a cui già gli antichi attribuivano virtù protettive. Nella tradizione napoletana divenne il rimedio per eccellenza contro la jettatura; secondo la credenza popolare doveva essere ricevuto in dono e non comprato per sé.

Cos'è il nazar, l'occhio turco blu?

Il nazar boncuğu è un amuleto di vetro, formato da cerchi concentrici blu scuro, bianchi e azzurri che disegnano un occhio. È diffusissimo in Turchia, in Grecia e nel Mediterraneo orientale, dove si appende in casa, nelle auto o accanto ai neonati per respingere il malocchio. L'idea che un occhio possa rimandare indietro lo sguardo invidioso è molto antica, mentre la forma attuale in vetro si affermò in età ottomana.

Cosa significa la parola Abracadabra?

La prima attestazione sicura di Abracadabra si trova nel Liber medicinalis attribuito a Quinto Sereno Sammonico, tra il II e il III secolo d.C. L'autore descrive la parola scritta più volte, togliendo una lettera a ogni riga fino a formare un triangolo, come amuleto contro le febbri. L'etimologia resta incerta: sono state proposte origini aramaiche ed ebraiche, oppure un legame con il nome gnostico Abraxas, ma nessuna è dimostrata.

Cos'è il quadrato del Sator?

È un quadrato di cinque parole latine, SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, che si può leggere in ogni direzione. Le attestazioni più antiche provengono da Pompei, quindi da prima dell'eruzione del 79 d.C.; in seguito compare su muri, chiese e oggetti in tutta Europa e fu usato a lungo come formula protettiva. Il suo significato originario resta discusso, e la parola AREPO non ha ancora una spiegazione condivisa.